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L'evoluzione umana in un'ottica emergentista: un'ipotesi
Visioni del futuro - Singolarita’

World_population

La relazione è semplice: quando la popolazione umana si attesta su determinati valori, emergono nuove capacità, strutture, comportamenti. Tale dinamica è riscontrabile in numerosi altri casi in natura, per fare un esempio lampante e noto a tutti, quando un gruppo di uccelli supera un certo numero, lo vediamo disporsi a cuneo per tagliare meglio l'aria. Questi vengono definiti fenomeni (o proprietà) emergenti, e il loro studio ha generato negli anni '20 del Novecento una corrente di pensiero, detta Emergentismo, che offre una lettura dell'evoluzione proprio in questi termini: superato un certo livello di complessità la Materia origina Vita, la quale a sua volta (con la comparsa dell'Umanità) origina Coscienza.

Così, considerando le varie acquisizioni (invenzioni, scoperte...) dell'Umanità alla stregua della disposizione a cuneo negli stormi di uccelli, la domanda alla quale tento di rispondere è: esistono numeri particolari in grado di innescare l'emergere di queste nuove capacità? E se esistono, quali sono?

Dopo una (breve) serie di ricerche infruttuose, l'attenzione è caduta su un'altra frequente ricorrenza osservabile in Natura, la serie di Fibonacci, dal nome del matematico pisano (1170-1240) che la formulò. Nella serie ogni numero, partendo da 0 e 1, risulta dalla somma dei due che lo precedono, così abbiamo 0, 1, 1, 2, 3, 5, 8, 13, 21, 34, etc. Una particolarità della serie è che, man mano che procediamo con le somme, il rapporto tra ogni numero e quello che lo precede va approssimandosi sempre più sottilmente al valore costante di 1,618, la cosiddetta sezione aurea, già nota ed utilizzata sin dall'antichità greca. Possiamo osservare tale serie nella disposizione delle foglie su uno stelo, nelle corolle dei fiori, nella spirale di molte conchiglie o di galassie...


Se analizziamo la crescita della popolazione umana nella storia (seguendo le stime che ne abbiamo [1]) cercando i momenti in cui essa si è attestata sui valori della serie di Fibonacci, (qui per semplicità ho preso in esame solo i punti della serie in cui si è verificato un aumento nell'ordine di grandezza, cioè i passaggi dalle decine alle centinaia, dalle centinaia alle migliaia, e così via), possiamo osservare come tali momenti così identificati coincidano con quelli in cui l'Umanità ha conosciuto le sue maggiori innovazioni.


Fibonacci

Nella tabella ho evidenziato gli ultimi due valori per una ragione: secondo l'andamento della crescita negli ultimi cent'anni, è prevedibile che l'Umanità raggiunga il primo di tali valori intorno al 2020, e il secondo intorno al 2075. Tali valori inquadrano il prossimo aumento nell'ordine di grandezza, e se consideriamo cosa è successo in quelli precedenti, possiamo aspettarci a breve qualcosa di tanto rivoluzionario quanto lo furono la scoperta dell'agricoltura, l'invenzione della ruota, della scrittura! Per la prima volta nella storia potremmo essere di fronte ad una svolta epocale AVENDONE COSCIENZA! Ma quale potrebbe essere tale svolta?

Due sono le possibilità che ho considerato per tale salto di qualità, due possibilità che non si escludono a vicenda ma anzi, si corroborano l'un l'altra.


La prima fa riferimento alla visione dell'evoluzione secondo Teilhard de Chardin (1881-1955), scienziato e filosofo gesuita. Teilhard de Chardin, seguendo un'interpretazione emergentista dell'Evoluzione, aggiungeva che il prossimo passo, decisivo, dell'Evoluzione sarebbe stato la fusione delle singole coscienze dell'Umanità, come “granuli” di pensiero sparsi sulla superficie della Terra, in un'unica grande Coscienza Collettiva, una sorta di cervello/anima della Terra, intesa come un unico organismo. Sosteneva che il passaggio non sarebbe stato indolore, e che sarebbe stato favorito, nelle sue fasi iniziali, da mezzi tecnologici, motivo per cui è considerato da alcuni come un patrono, o un profeta di internet.


La seconda possibilità riguarda invece la cosiddetta Singolarità Tecnologica, definita come il momento in cui le nostre tecnologie supereranno la nostra capacità di comprenderle e di agire, momento identificabile con quello in cui vedrà la luce la prima Intelligenza Artificiale Forte, vale a dire autonoma, come lo siamo noi, quindi sarebbe forse più corretto parlare di una Coscienza Artificiale. Ray Kurzweil (classe '48), inventore, scrittore e futurologo, noto in ambienti tecnofili per l'accuratezza di alcune sue precedenti previsioni circa i futuri sviluppi tecnologici, prevede che assisteremo a tale parto non più tardi del 2020, e che da quel momento in poi gli sviluppi tecnologici subiranno una vertiginosa impennata, portando l'Uomo a fondersi con le proprie tecnologie (nella fattispecie Genetica, Nano e Robotica) fino a divenire una cosa sola con esse. Questa fusione aprirà possibilità finora relegate al misticismo, come ad esempio la fusione (su base volontaria e reversibile) delle coscienze, ed ecco che incontriamo Teilhard de Chardin, che a questo punto potremmo definire Padre della Singolarità.


Gabriele (Gabo) Dal Dosso

[1] Per quanto riguarda le stime storiche mi sono appoggiato a quelle fornite dall'Ufficio del Censo statunitense, che cita diversi studi, dai quali ho tratto le medie. Per quanto invece riguarda le proiezioni future ho fatto riferimento a un documento delle Nazioni Unite del 2004 (qui, a pagina14 - PDF). Ho considerato la stima più alta per l'anno 2075. Nei documenti linkati non troverete ovviamente i numeri di Fibonacci, ma cifre "tonde", basandomi sulle quali ho dedotto, approssimando, quando la popolazione debba essersi attestata sui valori della serie di Fibonacci.

 

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