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| Motori di creazione. L'era prossima della nanotecnologia, di K. Eric Drexler |
| Tecnoscienza - Nanotecnologie |
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Motori di Creazione è l'inevitabile punto di partenza per chiunque sia interessato alla nanotecnologia e al suo potenziale impatto sulla nostra vita nei prossimi anni. Estropico ne presenta la prima versione integrale in italiano.
Titolo Originale: Engines Of Creation: The Coming Era of Nanotechnology Traduzione Italiana: Vincenzo Battista Il traduttore della presente edizione italiana desidera ringraziare la Dottoressa Raffaella Russo per l'aiuto fornito per la traduzioni dei termini biologici e biochimici, e Fabio Albertario, per il supporto e l'incoraggiamento che mi ha fornito durante la stesura della presente traduzione. Ogni mancanza residua è ovviamente da attribuirsi al traduttore, che vi prega di segnalarla con una e-mail indirizzata a: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. Indice Parte Prima: I fondamenti della previsione Capitolo 1: Motori di costruzione Parte Seconda: I profili del possibile Capitolo 4: Motori di abbondanza Parte Terza: Pericoli e speranze Capitolo 11: Motori di distruzione Ringraziamenti Le idee esposte in questo libro sono state forgiate da molte menti. Tutti gli autori hanno un debito incalcolabile nei confronti dei precedenti scrittori e pensatori, e le sezioni dedicate alle note e ai riferimenti bibliografici forniscono un parziale riconoscimento del mio debito. Ma anche altre persone hanno avuto una influenza più immediata attraverso la lettura e la critica completa o parziale di svariati saggi, articoli e bozze, che di fatto sono stati gli antenati della attuale versione di questo libro. I loro contributi si sono espressi in forme che vanno da brevi lettere a critiche, e da suggerimenti a revisioni estese e dettagliate; a tutti loro va riconosciuto molto del merito per l'evoluzione del manoscritto verso la sua forma e il suo contenuto attuale. In ogni caso mi attribuisco la responsabilità di tutte le sue pecche residue. In proposito, vorrei avere il piacere di ringraziare Dale Amon, David Anderson, Alice Barkan, James Bennett, David Blackwell, Kenneth Boulding, Joe Boyle, Stephen Bridge, James Cataldo, Fred e Linda Chamberlain, Hugh Daniel, Douglas Denholm, Peter Diamandis, Thomas Donaldson, Allan Drexler, Hazel Drexler, Arthur Dula, Freeman Dyson, Erika Erdmann, Robert Ettinger, Mike Federowicz, Carl Feynman, David Forrest, Christopher Fry, Andy, Donna, Mark, e Scott Gassmann, Hazel e Ralph Gassmann, Agnes Gregory, Roger Gregory, David Hannah, Keith Henson, Eric Hill, Hugh Hixon, Miriam Hopkins, Joe Hopkins, Barbara Marx Hubbard, Scott A. Jones, Arthur Kantrowitz, Manfred Karnovsky, Pamela Keller, Tom e Mara Lansing, Jerome Lettvin, Elaine Lewis, David Lindbergh, Spencer Love, Robert e Susan Lovell, Steve Lubar, Arel Lucas, John Mann, Jeff MacGillivray, Bruce Mackenzie, Marvin Minsky, Chip Morningstar, Philip Morrison, Kevin Nelson, Hugh O'Neill, Gayle Pergamit, Gordon e Mary Peterson, Norma e Amy Peterson, Naomi Reynolds, Carol Rosin, Phil Salin, Conrad Schneiker, Alice Dawn Schuster, Rosemary Simpson, Leif Smith, Ray Sperber, David Sykes, Paul Trachtman, Kevin Ulmer, Patricia Wagner, Christopher Walsh, Steve Witham, David Woodcock, ed Elisa Wynn. Poiché questa lista è stata compilata da archivi incompleti e mucchi di manoscritti annotati, mi scuso con coloro che potrei aver dimenticato. Devo ringraziamenti ulteriori a coloro che hanno partecipato a svariati incontri, tenutisi al MIT ed altrove, poiché hanno sollevato domande che mi hanno aiutato a raffinare queste idee e la loro presentazione. Per il loro aiuto ed incoraggiamento, vorrei anche ringraziare il mio agente, Norman Kurz, ed i miei assistenti editoriali, James Ralmes, Dave Barbor, e Patrick Filley. Infine, per alcuni contributi di eccezionale qualità ed importanza, durante tutto questa fatica, vorrei ringraziare Mark S. Miller e, più di tutti, Christine Peterson. Senza il suo aiuto, non avrei potuto rendere tutto ciò possibile. K. Eric Drexler
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